Serie B, il punto: è il Verona l’anti-Torino. O il contrario?

Pubblicato da il 15 aprile 2012 16:40

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La 35^ giornata del campionato di Serie B è terminata prima della notizia della morte di Piermario Morosini. O meglio le gare pomeridiane perché Torino-Sassuolo ed Albinoleffe-Empoli, in programma lunedì, sono state rinviate a data da destinarsi.

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Il volto ed il sorriso di Morosini, e soprattutto le terribili immagini del suo malore, accompagneranno per sempre la storia dell’attuale campionato e non solo ma inevitabilmente nel prossimo fine settimana si dovrà tornare a giocare. E davanti a tutti, seppur in maniera molto provvisoria visto che il Toro ha due gare da recuperare, ci sarà il Verona. La squadra di Mandorlini si era meritata la copertina calcistica della giornata: merito della dodicesima vittoria consecutiva al Bentegodi, record storico per la B, ottenuta superando ed umiliando in rimonta un Bari buono nel primo tempo quanto fragile nella ripresa. Con tre gol nel primo quarto d’ora della ripresa gli scaligeri hanno ufficializzato la propria candidatura come vero anti-Torino o forse qualcosa di più, visto come è andato lo scontro diretto. Reti peraltro giunte dai comprimari, Berrettoni e Bjelanovic: un ulteriore segnale che la rosa, sottovalutata da tutti (Mandorlini in testa) in estate è completa e competitiva oltre a poter vantare una condizione atletica invidiabile.

Così pur in una classifica più che provvisoria l’Hellas ha comunque staccato un Pescara irriconoscibile: la sospensione della partita contro il Livorno non può cancellare la crisi profonda degli adriatici, che stavano andando incontro alla quarta sconfitta consecutiva. Qualche miglioramento si era intravisto ma a tradire Zeman era stata una fase difensiva tornata spericolata per non dire sciagurata dopo gli illusori progressi della prima parte della stagione. I biancoazzurri faranno bene a guardarsi le spalle visto che la prima esclusa dai playoff è distante solo sei punti. E porta un nome pesante, quello della Sampdoria, che riceverà il Pescara alla penultima giornata e che si è aggiudicata meritatamente lo scontro diretto contro il Brescia: il pareggio del Varese ed il ko del Pescara avvicinano i blucerchiati al sesto posto, distante solo due punti, ma a convincere è una compattezza di squadra (cinque vittorie nelle ultime sette partite) mai vista in stagione.

Quanto al Brescia il secondo ko della gestione-Calori fa male: perché il precedente era avvenuto in un altro scontro diretto, contro il Padova, e perché la tattica attendista non potrà sempre bastare. Sul fondo c’era attesa per gli scontri incrociati tra otto delle ultime dieci: saltato Albinoleffe-Empoli, i passi avanti li fanno solo Ascoli e Nocerina, decisamente le squadre più in forma del lotto. I netti successi di Cittadella e Grosseto non mettono (ancora) nei guai le sconfitte ma almeno alzano la quota salvezza: una pessima notizia soprattutto per Gubbio e Vicenza, protagoniste di un pareggio che non serve a nessuno. Ed inguaia entrambe.

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