Reggna: gioventù o esperienza?

Pubblicato da Davide Martini il 6 gennaio 2011 12:50
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Una prima fase di stagione incoraggiante, sulle ali dell’entusiasmo del manipolo di giovani consegnato ad Atzori, poi il calo, prevedibile per certi versi, ma comunque schiacciante con quattro sconfitte nelle ultime cinque partite. La Reggina si è risvegliata bruscamente dal sogno ed il presidente Foti deve fare di necessità virtù: dopo essersi illuso di poter finalmente vivere una finestra di mercato da semi-spettatore sarà invece costretto al solito super-lavoro, e perdipiù senza l’apporto del ds Giacchetta, alle prese con problemi ben più seri. Il rischio è però quello di farsi trascinare dagli eventi, puntando dunque troppo sull’esperienza per bilanciare la giovane età media della rosa.

Perché oltre al maxi-scambio in atto col Cosenza, che per ora ha fruttato solo il transito di portieri, con Marino volato sulla Sila e l’anziano Petrocco venuto a fare da terzo alle spalle di Puggioni e Kovacsik ma che presto coinvolgerà pure gli esterni Rizzo e Bernardi senza dimenticare Danti, meteora del girone d’andata amaranto, i nomi forti del mercato reggino sono quelli di Sebastiano Siviglia per la difesa e soprattutto di Nick Amoruso per l’attacco. Per la serie operazione nostalgia, con tutti i rischi del caso, però, legati non solo al tormentone della minestra riscaldata (e si è visto di quanto tempo ha avuto bisogno Bonazzoli per rigenerarsi…) ma pure al difficilissimo momento vissuto dal centravanti pugliese, che, età a parte, pare aver smarrito lo smalto di un tempo in concomitanza col suo passaggio al Torino due anni fa.

Le successive parentesi di Siena e Bergamo, infatti, hanno lasciato la sgradevole sensazione di un quasi ex e di un Viale del Tramonto imboccato improvvisamente. Va bene che l’aria del “Granillo” ed il calore del pubblico per uno dei più grandi bomber della storia reggina possono fare miracoli, ma il tecnico avrebbe bisogno di alternative più sostanziose alle spalle del centravanti titolare. Dietro il quale resiste solo Campagnacci perché tanto Adiyiah che Sy sono in partenza: il primo potrebbe tornare al Milan, il secondo sembra indirizzato sulla strada di Taranto dall’ex compagno Dionigi. Ma il sogno del presidente Foti non è un centravanti bensì un ispiratore: si chiama Francesco Lodi e sarebbe il primo nome in caso di partenza di Missiroli. Tutta da verificare, però, la sua adattabilità al 3-5-2 di Atzori.