Morosini: Livorno e Vicenza ritirano la maglia numero 25. Il dolore dei compagni

Pubblicato da il 15 aprile 2012 18:36

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Le maglie numero 25 di Livorno e Vicenza non scenderanno più in campo.

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Saranno conservate per sempre nel ricordo di Piermario Morosini e di chi ha conosciuto il ragazzo ed il giocatore, che ha sempre scelto quel numero nelle sue tante esperienze calcistiche in giro per l’Italia. Questa la decisione quasi simultanea delle due società il giorno dopo la tragica scomparsa del centrocampista amaranto. “E’ un gesto di rispetto per consegnare per sempre alla memoria la figura dell’amato e sfortunato atleta” recita il comunicato del Vicenza, mentre a Livorno è stato il responsabile dell’area tecnica Attilio Perotti a svelare la volontà del presidente Spinelli che, dice Perotti, “sarà formalizzata presto”. La stessa maglia dovrebbe essere indossata dai tifosi del Livorno di tutti i settori nella prossima partita degli amaranto in programma sabato prossimo alle ore 15 contro il Cittadella allo stadio Picchi, un settore del quale dovrebbe presto essere intitolato a Morosini. Intanto a poco più di ventiquattr’ore dal dramma la città fatica a rimettersi in moto: è continuo il pellegrinaggio allo stadio di semplici tifosi anche di altre squadre compreso il Pisa, raggiunti poco dopo dalle squadre giovanili del Livorno ed infine dalla squadra al completo.

Guidati da capitan Andrea Luci, livornese doc di Piombino, il gruppo ha partecipato alla veglia prima di tenere una conferenza stampa in cui hanno parlato solo il veterano Simone Barone (“Ho conosciuto Piermario solo a gennaio ma sono stato contento di averlo fatto: era un ragazzo eccezionale, a modo, sempre educato nonostante la sua vita difficile”) ed il portiere di riserva Luca Mazzoni, in campo all’Adriatico per l’infortunio di Bardi: “E’ assurdo ed ingiusto: pochi minuti prima del via Mario ci aveva detto ‘andiamoci a prendere questo risultato’ ed ora non è più con noi”. Intanto procedono le dolorose ma inevitabili pratiche legali: lunedì mattina verrà effettuata l’autopsia dopo il drammatico e straziante riconoscimento effettuato in mattinata dalla fidanzata Anna.

Al termine si attiverà l’organizzazione dei funerali che dovrebbero svolgersi mercoledì a Bergamo ma il comune di Livorno ed il club hanno già ufficializzato che la salma di Morosini nel suo tragitto verso la Lombardia passerà anche per Livorno per consentire un ultimo saluto ai tifosi mentre il sindaco Cosimi vorrebbe allestire la camera ardente al Picchi. E’ già partita anche la corsa per aiutare la sorella di Piermario, Maria Carla, nata con una grave disabilità psichica ed attualmente ricoverata in una clinica privata del bergamasco: la retta era pagata proprio da Piermario ma l’Udinese, proprietaria del cartellino del giocatore, si è detta pronta a collaborare attraverso l’onlus “Udinese per la vita” così come l’Associazione Calciatori. Piermario continua a vivere.

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