Il mercato si è concluso nel chiaroscuro di un’alternanza approssimativa di luci ed ombre che lasciano malumori nella piazza juventina già a campionato appena iniziato. La Juve ha speso tanto – in verità nella campagna di quest’anno i ricavi superano le spese, dilazionate, come ormai è usanza, in più anni – ha comprato altrettanto, ma l’undici messo a disposizione di Del Neri non convince in pieno. Mancano i campioni, manca la qualità, è questo il pensiero di Luciano Moggi, che nel suo editoriale su Tmw da alla Vecchia Signora ed a Marotta una clamorosa insufficienza: “La Juventus ha fatto tutto quello che non doveva fare per tornare ad essere competitiva. Mi chiedono, a mercato finito, cosa avrei fatto di quanto portato a termine da Beppe Marotta. La verità? Nulla! La dirigenza ha acquistato le riserve di altre squadre, l’esempio Rinaudo ne è la dimostrazione della fragilità di un mercato svolto come fosse una provinciale di lusso; non dimentichiamoci che Rinaudo aveva già trovato l’accordo con il Bari e non con il Bayern Monaco; mi sembra scontato che la Juve non avesse concorrenza. Anche per Pepe vale lo stesso discorso, tatticamente la Juve non sa dove collocarlo. Domenica scorsa ho visto che Delneri lo ha fatto giocare quasi come esterno basso, ma Pepe è sicuramente un esterno alto. In quel ruolo, così basso, non può dare alcun contributo alla squadra. Tatticamente può essere un giocatore valido per l’Udinese, ma non per la Juventus. L’Udinese se vince raggiunge il suo traguardo, la Juve per soddisfare i tifosi deve vincere ma anche dare bel gioco, essere spettacolare. Negli ultimi anni la compagine bianconera ha perso appeal, i giocatori non si fidano della dirigenza e rifiutano di andarci. L’ultimo caso Di Natale è emblematico, ma di esempi ce ne sono molti, come Burdisso e Borriello, che hanno rifiutato la destinazione juventina. Anche se un conto è il rifiuto di Di Natale, consapevole di andare a Torino, molto probabilmente per fare tribuna, un conto è il rifiuto di Borriello, ancora nel pieno dei suoi anni. L’ex milanista ha preferito la Roma perché ha capito che è più forte e ha più possibilità di mettersi in evidenza, anche con la Champions League. La Juventus non ha capacità attrattiva come una volta. Inoltre è una società che non riesce a proteggere i propri atleti, che sono troppo stesso sotto i riflettori. Poi ci vuole anche la qualità, non ha senso comprare una valanga di giocatori che non sono utili al progetto della squadra. Il mio voto alla campagna acquisti della Juve è 5. Poi c’è la politica di mezzo, perchè è scontato che Galliani voleva spedire Borrielle all’amica Juve ma Berlusconi ha preferito avvantaggiare la Roma e siccome in via Turati comanda Berlusconi…”
Moggi deluso dal mercato bianconero: un voto? 5, non avrei fatto niente di quello che ha fatto Marotta
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