E’ l’anno del Principino

Pubblicato da vito.volonnino il 30 ottobre 2011 12:51

Claudio Marchisio
A Luglio i giornali lo davano in partenza verso Roma, a Settembre i giornali lo davano seduto ogni domenica in panchina per lasciar spazio a Vidal. Siamo ad Ottobre e Claudio Marchisio ha già segnato 4 gol e sta trascinando la squadra verso grandi obiettivi.
Che Claudio fosse un predestinato lo si era capito fin da subito; uno che veste la maglia bianconera da quando aveva 7 anni, che nel 2006 era il capitano della Primavera campione d’Italia e che nel campionato successivo incanta Didier Deschamps, che nell’anno in B lo tiene fortissimamente in considerazione, tanto da finire l’anno da titolare.
Una sola stagione lontano da Torino, 2007-2008 ad Empoli, per capire cosa fosse la serie A, e immediato ritorno a Torino, dove dopo poche partite si è già preso il posto da titolare, e pazienza se a fargli spazio sono Cristiano Zanetti o Sissoko.
Nelle stagioni Ferrara-Zaccheroni e Delneri il Principino, nonostante la squadra non giri, da sempre il meglio di sè, realizzando anche gol importanti e bellissimi, come il gol all’Inter del 2009 o i due gol segnati all’Udinese la scorsa stagione, a Udine e a Torino.
Ora è arrivato il momento della consacrazione, e Marchisio non sta deludendo le attese; un campionato iniziato nel migliore dei modi e che continua a salire, come prestazione, come gol e come attaccamento alla maglia. Basti vedere la sua pagina Facebook, dove ha commentato la vittoria di Milano con un semplice “Andiamoooo!”, degno del miglior tifoso. Se a tutto questo si aggiunge anche il primo gol in Nazionale, si ha davvero l’idea di che stagione stia disputando Claudio.
La Juventus affida a lui e a tutti gli altri l’arduo compito di riportarla dove merita, e con un Principino così, come recita il tatuaggio sul suo braccio sinistro, “impossible is nothing”.