Danilo Gallinari, stella promessa

Pubblicato da Redazione Notizie.it il 20 dicembre 2005 00:00

Danilo Gallinari, stella promessa del basket italiano, e` tranquillo: `Non sento pressioni, mi fa solo piacere`. La giovanissima eta` consiglia di andarci piano, ma di fronte a tante premesse non si puo` non pensare a un futuro di primissimo piano per il ragazzo di Sant`Angelo Lodigiano (LO), nato nell`agosto del 1988 e figlio di Vittorio, campione dell`Olimpia Milano anni `80, una delle piu` forti squadre italiane di tutti i tempi (c`erano anche Bob McAdoo, Mike D`Antoni e Dino Meneghin, allenati da Dan Peterson). I primi passi nella formazione milanese Danilo li ha gia` mossi quest`anno in Eurolega (una breve apparizione nella gara contro il Prokom Sopot), ma la sua `rampa di lancio` e` l`Edimes Pavia, che milita in LegaDue. 205 cm di altezza per 95 kg di peso, una media di 13.8 punti a partita in 29 minuti giocati, il 60.5% nel tiro da due e il 44.4% da tre, con una valutazione media di 14.8 (e un `high` di 31 contro Montecatini nella 12.a giornata).

Sul giovane ci sono gia` gli occhi degli scout NBA, sembra che gia` nel 2007 il draft potrebbe chiamarlo oltreoceano, ma Gallinari non ci bada, spensierato adolescente ancora impegnato con la scuola superiore: `Sono felice che parlino bene di me in Italia e all`estero, ma non sento un peso particolare . Per ora penso solo a lavorare sodo a Pavia e a migliorarmi come giocatore. Abbiamo avuto un momento negativo in campionato, ma poi ci siamo ripresi bene. Qui c`e` un gruppo bellissimo, che mi ha permesso di inserirmi con naturalezza`.

L`esperienza in Eurolega con Milano sara` fondamentale per far conoscere a Gallinari i grandi scenari europei: `Al di la` dei risultati, poter partecipare ai match di Eurolega regala sempre emozioni incredibili, c`e` un`atmosfera particolare - afferma – Sara` difficile che io possa dare un contributo concreto, ma gia` esserci e` un`esperienza positiva. L`anno prossimo faro` il salto in serie A? E` ancora presto per dirlo, non ho deciso nulla al momento: in estate vedremo`.

Un padre come Vittorio non e` da tutti, si rischia di sentire il peso dei trofei vinti e il confronto sarebbe schiacciante per chiunque (per l`Olimpia Milano nel 1981/82 arriva il ventesimo scudetto, quello della doppia stella. Dall`82 all`89 otto finali scudetto consecutive, di cui cinque vinte). Ma tra i Gallinari la competizione non sembra far parte del gioco: `Abbiamo un rapporto bellissimo, come quello che c`e` tra ogni padre e figlio - spiega Danilo – Purtroppo non ho potuto vivere la sua carriera in prima persona, perche` ero piccolissimo e so quello che mi raccontano gli amici e le videocassette. La vedo dura ripetere i suoi successi, ci spero, ma vincere quanto lui e` praticamente impossibile`.

Papa` Vittorio vorrebbe che Danilo andasse a fare l`Universita` negli Stati Uniti, dove l`impegno scolastico e quello sportivo marciano di pari passo. Per ora Danilo Gallinari riesce a conciliare bene le due cose, anche se il basket ad alti livelli comporta un carico di lavoro non da poco, con 4 o 5 allenamenti a settimana piu` le partite.
`Riesco a gestirmi bene per il momento. Anche l`anno scorso in serie B1 era dura, ma ce l`ho fatta. Qual e` la priorita` tra studio e pallacanestro? - si chiede Danilo – Un po` tutte e due, ma l`Universita` resta un obiettivo primario: papa` ci tiene molto - e il suo sogno qual e`? – Io vorrei arrivare piu` in alto possibile. Dove, non si sa…`.

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