Coppa Italia, Juventus-Milan 2-2: le pagelle

Pubblicato da il 21 marzo 2012 00:03

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Juventus:

Storari 6: un solo intervento nel primo tempo, ma difficile e decisivo sulla frustata di Ibra. Senza colpe sui gol all’angolino.

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Lichtsteiner 6: tiene bene per mezz’ora salvo un pericoloso liscio al limite dell’area, poi è letale nel primo inserimento quando serve un assist perfetto a Del Piero ma nella ripresa balla ogni qualvolta la palla transita dalle sue parti, gol di Mesbah compreso. (Caceres 6: è fresco e gioca i supplementari da protagonista: in difesa e pure davanti, sfiorando il gol in avvio. E’ pronto per sostituire lo svizzero contro l’Inter).

Bonucci 5: inizia con la solita disattenzione spianando la strada ad Ibrahimovic ma nella sostanza regge l’urto dello svedese, pur con qualche affanno. Ma riempie la partita di varie imperfezioni e va malamente a terra sul gol di Maxi.

Chiellini 5: serata difficile. Non dovrebbe soffrire la fisicità delle punte avversarie, ed invece va in barca tanto sull’amico-nemico Ibra che su Lopez, che lo scherza in occasione del 2-1.

De Ceglie 6.5: conferma i miglioramenti anche in fase difensiva. Prestazione senza squilli ma pure senza macchie.

Vidal 7: è tornato il guerriero di inizio stagione. S’esalta nel clima da battaglia ed allora sale in cattedra nella ripresa: corre e rincorre tutti gli avversari fino al 120′ e copre le incursioni di Lichtsteiner.

Pirlo 6: si limita ad osservare per una mezz’oretta poi sceglie di salire in cattedra nel momento opportuno pennellando una palla delle sue a Lichtsteiner, ma in generale non è la sua serata migliore.

Giaccherini 6.5: lavoro oscuro ma prezioso in fase di non possesso, fa letteralmente ammattire il Milan nelle ripartenze prendendo sempre in mezzo Aquilani ed Antonini. Fa tutto: mezz’ala ed attaccante aggiunto. Cala vistosamente nella ripresa, quando passa all’ala destra, ed ai supplementari si divora il pareggio ma corre fino all’ultimo.

Pepe 5.5: è uno dei più propositivi fin dai primi minuti anche quando la squadra se ne sta bassa. Ma si spegne presto e rovina il buon lavoro in fase difensiva lasciandosi scappare Mesbah.

Del Piero 6.5: ci si chiede a lungo perché Conte abbia puntato su di lui in una partita d’attesa, ma la risposta arriva relativamente presto: un gol da attaccante d’area cui aggiunge un massiccio lavoro di ripiegamento, nonostante età e desuetudine al campo, pure a secondo tempo inoltrato. (Borriello 5.5: non ci siamo. E non solo perchè si mangia il gol che avrebbe evitato i supplementari ma perchè, pur fresco, non riesce mai a far salire la squadra).

Vucinic 8: alla terza super-partita consecutiva, è diventato l’idolo di quello Juventus Stadium che lo aveva fischiato meno di un mese fa. Rientrerà anche poco ma in attacco la Juve è lui: detta i tempi degli inserimenti, tiene palla e svaria. Rischia quando s’innervosisce per un brutto fallo di Aquilani ma dopo una breve pausa si riprende la squadra sulle spalle e s’inventa un gol da leggenda.

Conte 7: finisce senza voce ma con il primo, vero traguardo stagionale. Sceglie di aspettare il Milan e fa bene: non è previsto, però, che i suoi si addormentino in difesa e si abbassino troppo nel secondo tempo. Indovina le sostituzioni ma alla fine ringrazia San Mirko.

Milan:

Amelia 6.5: tiene in piedi i suoi con due interventi decisivi su Borriello e Giaccherini, s’arrende a gol imparabili.

Antonini 5.5: a disagio sulla fascia destra, viene costantemente superato dalla coppia Giaccherini-Vucinic.

Mexes 5: la Juve non fa per lui. Rientra dopo la squalifica in campionato ma affonda. Il duello con Del Piero non è rusticano come ai tempi della Roma ma il francese ne esce ancora una volta sconfitto, anche nell’azione del gol di Alex. In affanno pure davanti alla velocità di Giaccherini e Vucinic. Si riprende parzialmente con Borriello, ma il solito nervosismo lo tradisce.

Thiago Silva 6.5: solita partita pulita, prova anche a mettere pezze qua e là sui buchi di Mexes. Finisce stanco ed acciaccato.

Mesbah 6: spinge poco o nulla e completa l’opera facendosi bruciare da Lichtsteiner nel cross del gol ma si riscatta parzialmente con il bell’inserimento che vale l’1-1.

Aquilani 4.5: fuori condizione, sente troppo la partita. Non supporta mai l’azione d’attacco e dietro viene messo in crisi dagli spunti della catena di sinistra bianconera. Rischia il rosso con un’entrataccia su Vucinic. (Nocerino 6: senza Mago-Ibra non è serata da inserimenti. Tiene la posizione senza strafare ma pure senza guizzi).

Seedorf 5.5: insolita ma non troppo posizione da play, prova a cucire gioco riuscendoci discretamente ma con troppa lentezza per mezz’ora. Sfiora il gol dalla distanza.

Muntari 5: serata di scarsa vena. Perde il confronto a distanza con Vidal, legge i tempi di inserimento solo nella ripresa ma non incide mai.

Emanuelson 5.5: inizio promettente senza dare punti di riferimento, ma si spegne presto. Chiude largo a destra ed ai supplementari è uno di quelli che ne ha di più, ma non gli si possono certo chiedere giocate risolutrici.

Ibrahimovic 6.5: s’infuria con i compagni che gli lanciano imprendibili palle lunghe. Quando è servito in velocità è l’unico a darsi da fare per almeno tutto il primo tempo mettendo spesso in difficoltà Bonucci e compagni. Poi, acciaccato, viene sostituito. (Lopez 7.5: si sta specializzando nei subentri. Dopo l’Udinese rischia di mandare ko anche la Juve: dinamico e propositivo, entra subito in partita ed il gol è da top-five stagionale).

El Shaarawy 5.5: troppo distante da Ibra, si isola sulla fascia destra non entrando mai davvero in partita eccetto una bella accelerazione sul finire di primo tempo. (Inzaghi 5.5: tanta voglia di spaccare ma tra compagni stanchi e problemi fisici propri di ogni tipo non riesce a lasciare il segno).

Allegri 6: culla il sogno di assestare un colpo anche psicologico alla Grande Rivale ma si arrende sul più bello, quando sembrava aver spostato la gara dalla sua parte. Nulla da rimproverarsi in chiave formazione viste le tante assenze, paga caro un primo tempo sotto ritmo. E con 120′ in più sulle gambe Roma e Barça fanno più paura).

Arbitro:
Orsato 6.5: comincia fischiando poco ma capisce che la tattica non funziona. Bene sugli episodi chiave ma risparmia qualche cartellino, in particolare ad Aquilani e Vidal che sarebbero da rosso.

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