Champions: Bayern in finale, Real sconfitto ai rigori

Pubblicato da il 25 aprile 2012 22:52

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Se Barcellona piange, Madrid non ride, anzi si dispera per l’occasione quasi unica gettata al vento.

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In attesa di capire a quale delle due città spagnole si addica di più il ruolo di Sparta ed a quale quella di Atene, la nazione precipita nello sconforto calcistico, con l’ulteriore beffa di aver assistito a due eliminazioni in casa. Ventiquattr’ore dopo la caduta degli dei blaugrana si arrende anche Mourinho: il suo Real cede ai rigori al Bayern al termine di una semifinale stellare ma solo nel primo tempo. Un verdetto tutto sommato meritato, per quanto sia difficile scegliere dopo una doppia sfida incertissima ed equilibratissima ma alla fine ha prevalso il maggior equilibrio tattico ed il maggior autocontrollo dei bavaresi che magari hanno meno stelle in rosa ma che hanno retto benissimo l’impatto tecnico ed emotivo di una partita che sembrava scritta. Ed ora per la squadra dell’ex Heynckes l’appuntamento con la quinta Coppa Campioni sembra ad un passo: sembra, però, perché è vero che il 19 maggio ci sarà il vantaggio del fattore campo all’Allianz Arena e quello di un superiore tasso tecnico rispetto al Chelsea ma i vecchi marpioni di Di Matteo hanno dimostrato di saper fare male a tutti, ed ancor di più in una gara secca. Ed il conto degli squalificati che salteranno l’atto conclusivo è quasi pari: quattro nel Chelsea, tre nel Bayern.

Ma prima di pensare a quello che sarà non si dimenticherà troppo facilmente quanto visto nel primo tempo del Bernabeu: due squadre che si sono affrontate senza tatticismi, solo per superarsi, sulla falsariga di quanto successo all’andata. Dopo quindici minuti il Real sembrava aver messo la gara in ghiaccio: un dubbio rigore (fallo di mano involontario di Alaba su tiro di Di Maria) fischiato dal disastroso arbitro Kassai e trasformato da Ronaldo ed il raddoppio dello stesso portoghese su assist di Ozil non hanno però fiaccato la resistenza di un Bayern perfetto nella veste di incassatore ma anche di serpente velenoso. Così tra i due gol è stato Casillas ad avere più lavoro: sua la respinta su un tiro di Ribery, con Gomez che fallisce la ribattuta, ma al 27’ anche il portierone spagnolo si deve arrendere ad un rigore di Robben, concesso per fallo di Pepe su Gomez.

E’ la rete che paralizzerà il Real: un po’ per paura ed un po’ per scelta la squadra di Mourinho di fatto non tirerà più in porta, limitandosi a qualche pericolosa fiammata senza però mai dare l’impressione di poter creare problemi all’attentissima difesa tedesca, supportata dal massiccio e continuo lavoro di tutta la squadra. Non che il Bayern crei granchè ma la squadra di Heynches c’è sempre, fallisce un’occasione gigantesca con Gomez nel finale e ci prova anche nei supplementari quando mentre Heynckes effettua un solo cambio (il nullo Müller), Mourinho ci prova con Higuain e sopratutto Kakà che ci prova ma sembra il fratello scarso di quello del Milan. Ormai le energie di entrambe le squadre sono esaurite, come dimostrato dalla serie dei rigori: ben cinque gli errori su nove tiri, i portieri ne parano due a testa ma nel Real sbagliano pure Ronaldo e Kakà che vanificano i miracoli di Casillas. Poi tocca a Schweinsteiger invitare tutti alla Festa prevista per il 19 maggio: salvo infiltrati…

Real Madrid-Bayern Monaco 3-4 dcr (2-1 al 120’)

Marcatori: 6’ rig., 14’ Cristiano Ronaldo; 27’ rig. Robben

Real Madrid: Casillas; Arbeloa, Sergio Ramos, Pepe, Marcelo; Xabi Alonso, Khedira; Di Maria (75’ Kakà), Ozil (111’ Granero), Cristiano Ronaldo; Benzema (106’ Higuain). (Adan, Albiol, Fabio Coentrao, Callejon). All.: J. Mourinho.

Bayern Monaco: Neuer; Lahm, Badstuber, J. Boateng, Alaba; Schweinsteiger, Luiz Gustavo; Robben, Kroos, Ribery (95’ Müller); Gomez. (Bütt, Contento, Rafinha, Pranjic, Timoschuk, Olic). All.: J. Heynckes.

Arbitro: Kassai (Ungheria)

Ammoniti: Alaba, Pepe, Arbeloa, Luiz Gustavo, Badstuber e Granero.

Sequenza rigori: Alaba (gol, 2-2); Cristiano Ronaldo (parato, 2-2); Gomez (gol, 3-2); Kakà (parato, 3-2); Kroos (parato, 3-2); Xabi Alonso (gol, 3-3); Lahm (parato, 3-3); Sergio Ramos (alto, 3-3); Schweinstiger (gol, 3-4).

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