Il divieto di accesso a un impianto può rovinare la festa ai tifosi? Per quello che è successo a Caserta dopo che la Pepsi si è imposta al Pala Lottomatica di Roma verrebbe da dire di no. Con il punteggio finale di 83-74 i campani hanno conquistato l’accesso alle semifinali dei play off dove, con il vantaggio del fattore campo, affronteranno l’Armani Jeans Milano che ha fatto fuori Montegranaro in gara 3.
La sirena finale ascoltata a distanza per radio ha dato il via ai cortei in strada per un’esplosione di gioia davvero incontenibile, stando alle parole del presidente Rosario Caputo, che ha dichiarato a fine partita: “Sono in paradiso. Lo sapevo che avremmo vinto ed è per questo che sono venuto qui”.
Diversi i toni invece del presidente della Lottomatica Toti, che richiama l’attenzione di una città intera su un progetto di lunga durata. Gioie e dolori in contrasto in una serata di sport: “Fare discorsi dopo aver perso ai quarti è abbastanza difficile, ma il coach ha detto delle cose giuste. Ad inizio stagione sono state fatte delle scelte, puntando su dei giocatori giovani e con poca esperienza e facendo una scelta, quella iniziale di Gentile, coerente con questo programma, così come la scelta di Boniciolli è stata giusta nonostante il risultato finale. Stasera, però, nella delusione, ho avuto una gioia, cioè vedere il pubblico consapevole del fatto che la squadra ha dato tutto. A fine partita sono entrato nello spogliatoio guardando le facce dei giocatori e ho visto che molti di loro avevano la faccia distrutta. E aver visto chi non aveva lo sguardo affranto mi aiuterà nelle future scelte tecniche. Ora, io non credo di essere un presidente perfetto, e penso che le critiche siano accettabili, ma se sono coerente, queste critiche non devono portare a cambiare i programmi e le decisioni prese. Se noi vogliamo andare avanti per la strada intrapresa, passando anche delusioni di questo tipo, si può parlare di progetto. Anche se capisco il desiderio del pubblico di voler vincere subito. Nel basket sto mettendo passione e investimenti e ora per il futuro, la scelta che dovrò e vorrò fare è quella di affiancare ai giovani degli elementi di esperienza, sia nella squadra che nell´organico della società. Capisco la delusione del pubblico, la gente vuole vincere e gli importa poco del progetto, rispetto ma non condivido le opinioni più estreme. Infatti se vogliamo dare una fisionomia a questa squadra, e ottenere qualcosa di buono in futuro, dobbiamo necessariamente passare attraverso questo. Non ho niente da rimproverare al pubblico presente stasera, la mia soddisfazione però sarebbe quella di avere un giorno un campo così caldo come quello di Caserta o di Siena. Dovrò fare alcune considerazioni al termine di questa stagione, ma non dimentichiamoci che abbiamo una immagine da difendere anche in Europa. Dovremo quindi trovare un compromesso fra quello che ci impone l´Eurolega e il progetto un po’ più a lunga scadenza in Italia. Se Boniciolli merita di restare? Per quello che ha fatto. Boniciolli ha riportato un po’ di entusiasmo e questo suo carattere sarebbe una buona cosa per questa città. Ma ne parleremo insieme io e lui nei prossimi giorni. La speranza è che anche la città di Roma si accorga dell’importanza che questo sport riveste. E´ il secondo sport e tale deve rimanere. C´è poi da chiarire anche la questione impianti. Visto il numero di spettatori c´è da valutare se giocare sempre al Palalottomatica o anche al PalaTiziano, per cui però ci scade il contratto di gestione e per il quale stiamo aspettando una risposta dal Comune”.











