Avellino: la squadra c’è già, il ripescaggio quasi

Pubblicato da Redazione Notizie.it il 29 luglio 2011 22:45

All’ufficializzazione di un ripescaggio che sembra ormai certo manca ancora una settimana ma l’Avellino ha voluto farsi trovare pronto all’appuntamento, mettendo seppur sommessamente nel mirino la promozione in Serie B: perché di certo i lupi in terza serie non saranno una meteora, seppur vada messo in conto un periodo di ambientamento dovuto sia ai tanti cambiamenti che sono e verranno fatti nella rosa sia al fatto che comunque quella che stanno costruendo il presidente Cipriano ed il dt De Vito non è una corazzata, ma semplicemente una squadra competitiva. Buona parte del budget a disposizione della proprietà è stato infatti impiegato per la domanda di ripescaggio: 1 milione e mezzo tra fidejussione e versamento a fondo perduto sono cifre pesantissime a questi livelli, soprattutto per una proprietà che, entrata in scena dopo il fallimento del 2009, non vuole scialacquare o rischiare di fare la fine di Lucchese e Salernitana, ricadute nell’oblio dopo pochi anni di vita nuova quanto illusoria.

Comunque i colpi di mercato ci sono già stati, e pure in serie: a partire dall’ultimo, quel Lucas Correa che saluta la Serie B appena assaporata a Varese dopo un lungo inseguimento convinto però di poterla riabbracciare molto presto: il regista argentino ha quindi bruciato allo sprint la concorrenza di Crocefisso Miglietta, svincolatosi dall’Atletico Roma e parso a lungo vicinissimo ai lupi. Sarà lui, che per sposare il progetto biancoverde ha rifiutato offerte economicamente più vantaggiose (Cremonese), il volante del 4-3-3 di Vullo, trasformabile come lo scorso anno in 4-4-2. C’è n’è per tutti i gusti in una campagna acquisti che ha già portato ben nove rinforzi, indispensabili comunque per ricreare un nucleo base dopo le tante partenze per fine prestito o scadenza contrattuale, da Comini a Vicentin fino a Acoglanis e Puleo, di fatto sicuri partenti: dal ritorno eccellente di Victor Boudianski, su cui comunque pesa l’incognita dei due anni di inattività, ad un attaccante esperto come Sergio Ercolano, che forse il meglio di sé in carriera l’ha già dato ma può sempre rendersi utile, per non parlare dei giovani, tra i quali spiccano l’attaccante Fabrizio Lasagna, messosi in luce nonchè incontrato (ed eliminato) dagli irpini nei playoff con la maglia del Milazzo fino ad Enrico Citro, ex Cavese ma recante il marchio di garanzia del vivaio della Roma.

Alcuni reparti sono addirittura già a posto, come la porta (al giovane Pettinari, ex Aversa Normanna, farà da chioccia Fumagalli, svincolatosi dalla Juve Stabia) ma non mancheranno altre mosse di tutto rispetto. A cominciare dall’attacco, dove De Angelis, Lasagna ed Ercolano rappresentano qualcosa di più di una buona base (senza dimenticare Millesi) ma arriverà sicuramente un altro attaccante centrale di categoria: l’identikit perfetto di Ciccio Ripa (nella foto), in cerca dell’agognata consacrazione in Prima Divisione dopo la parentesi da dimenticare, almeno a livello personale, a Nocera. Qualcosa resta da fare anche in difesa, dove andrà sostituito Puleo con un centrale di affidamento e collaudata esperienza, dove bisognerà resistere alla corte di club di categoria superiore per Renato Ricci (diversamente da quanto fatto per Meola appena ceduto al Livorno). In mezzo al campo invece sembra saltare l’acquisto di Romondini, svincolato dall’Atletico Roma, ma non convinto dalla proposta economica dei biancoverdi.